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Offerte Fibra : come confrontarle online

La Fibra, come modalità di connessione ad Internet, è sicuramente un’opzione a cui tutti ambiscono. Infatti, grazie a questo moderno sistema di navigazione, la velocità con cui potrete connettervi alla Rete, sarà ancora più veloce, permettendovi di effettuare qualunque operazione in pochissimo tempo. Ecco perchè quando si decide di sottoscrivere ad un abbonamento per avere la connessione Internet mediante la Fibra, si tende a visionare ogni singola offerta per tentare di scegliere l’offerta migliore. Ci sono infatti differenze di costi se a richiedere l’abbonamento sono i clienti privati o business, se volete una connessione per il vostro telefono fisso o per il vostro cellulare, se volete solo la fibra o la fibra per il vostro televisore e così via. Insomma le variabili sono parecchie. Una volta capiti questi punti dovrete fare innumerevoli ricerche sulle offerte che offrono i vari gestori telefonici. Se non volete passare ore e ore al Pc in attesa di trovare l’offerta perfetta, non dovrete fare altro che recarvi sul sito del Komparatore.it e inserire i vari parametri così avrete la possibilità di valutare le migliori offerte fibra su tutto il territorio nazionale.

Il sito è abbastanza semplice nel suo utilizzo, dovrete selezionare le varie voci che vi verranno indicate per ricevere offerte il più personalizzate possibili in linea con le vostre necessità. Dopo aver scelto quindi il tipo di abbonamento, il gestore, ecc. avrete in elenco tutte le offerte relative alla singola compagnia telefonica, se ne avete scelta una sola, oppure offerte di vari gestori, se avete lasciato il campo di scelta vuoto. Nella schermata, oltre a trovare tutte le offerte in ordine di scadenza, potrete visionarne anche i costi di attivazione, se la promozione è limitata o meno, i costi ad ogni rinnovo e così via. Una volta scelta la vostra offerta ideale, non dovrete fare altro che attivarla online inserendo tutti i vostri dati oppure se non siete sicuri o se voleste richiedere maggiori informazioni, non dovrete fare altro che compilare il modulo di assistenza e attendere la chiamata dall’operatore che risponderà a tutti i vostri dubbi.

I primi passi per una corretta ottimizzazione seo del proprio sito

La tecnologia si evolve così rapidamente da non riuscire quasi a starci dietro. Chiunque decida di avventurarsi nell’affascinante e tortuoso mondo del web deve esserne consapevole ed in grado di stare al passo con i tempi e con i continui cambiamenti nelle regole del gioco.

Decidere di creare un sito web non è un gioco da ragazzi, ci sono linee guida da seguire ed indicazioni per poter ottenere un ottimo posizionamento nella ricerca organica di Google, senza dover fare pubblicità o pagare per salire nel ranking.

Ma come fare ad ottimizzare il proprio sito?
Cerchiamo di capirlo insieme partendo dalle basi.

Per SEO (Search Engine Optimization) strategy, si intende l’ottimizzazione del sito nei confronti dei motori di ricerca ed è un processo fondamentale se si vuole ottenere un buon posizionamento del sito web in Serp.

Per poter porre in essere una buona strategia di ottimizzazione seo, è necessario modificare tanto i contenuti all’interno del sito, quanto i codici sorgente dello stesso.

Modificare i codici è necessario per rendere il sito più fruibile sia a livello di motori di ricerca, che per gli utenti, ovviamente sia per la versione desktop che per la mobile, sempre più importante in quanto le navigazioni da smartphone e tablet stanno superando quelle dai tradizionali pc.

Per quanta riguarda la creazione di contenuti creativi, è necessario fare una approfondita ricerca delle cosiddette Keyword.
Le parole chiave rappresentano l’insieme di parole che gli utenti utilizzano all’interno dei motori di ricerca per trovare e consultare i siti di loro interesse.
La loro identificazione permette quindi di inserire, all’interno del proprio sito, le informazioni che vengono ricercate più frequentemente dagli utenti stessi.
Ci sono svariati tool online, gratuiti e non, che permettono tale ricerca (primo fra tutti, Google Keyword Planner).

Sbagliare la ricerca, e quindi l’inserimento nei testi di queste parole, potrebbe diminuire l’efficacia dei contenuti penalizzando l’intero sito.

Altra strategia per l’ottimizzazione SEO del proprio sito web è utilizzare i link interni.
Unire una o più parole significative a pagine dedicate o ad altri siti web permetterà una maggiore visibilità e chiarezza nei contenuti presentati agli utenti.

Come e perché scoprire la distanza dalla centrale adsl

Fra i parametri principali per valutare la velocità e la stabilità della linea che collega case e uffici a internet c’è la distanza dalla centrale ADSL.

Poterla conoscere, in particolare, diventa fondamentale per capire se le prestazioni della connessione corrispondono a quelle pattuite con l’operatore, e ancora più prima di stipulare un contratto per la fornitura ADSL: inutile, ad esempio, farsi lusingare dall’offerta di un accesso a internet superveloce se la centrale è lontana, perché le prestazioni sarebbero, nella realtà, molto scarse. Viceversa, se si è vicini, si può aderire tranquillamente.

Distanza dalla centrale ADSL: perché influisce sulle prestazioni

I dati digitali fruibili su pc, smartphone, tablet, etc sono digitali, ossia costituiti dalle lunghe codifiche di 0 e 1 che formano i bit, i byte e i loro multipli, standardizzate in alcuni codici internazionali come l’ASCII.

Quando viaggiano su una qualunque linea ADSL, però, i bit sono convertiti (modulati) in segnali analogici che una volta a destinazione verranno nuovamente digitalizzati (demodulati). Il problema è che il meccanismo di trasmissione lungo la linea è soggetto ad alcuni problemi fisici che ne diminuiscono l’efficienza.

Il primo è l’attenuazione della linea, purtroppo inevitabile. In pratica, consiste in una diminuzione della potenza del segnale analogico che viaggia lungo il cavo telefonico. L’attenuazione è proporzionale alla distanza, per cui trovarsi a 4 km dalla centrale ADSL è molto peggio che trovarsi a 2 km.

Il problema, inoltre affligge di più le tecnologie più veloci (quindi, ad esempio, l’ADSL2+ rispetto all’ADSL2), che a grande distanza soffrono di una degradazione delle perfomance notevole. Altro fattore è che la lontananza influisce anche sul valore SNR, indicante il disturbo presente lungo la linea: a distanza minore di norma corrisponde disturbo minore (e più alta qualità del segnale) e viceversa.

(Da tenere presente che SNR e attenuazione sono valori leggibili dal proprio modem, però senza conoscere la distanza dalla centrale ADSL non è possibile sapere se sono allineati o discordanti con la lontananza).

Come verificare la distanza dalla centrale ADSL

Su internet è possibile trovare alcuni tools che in modo semplice, veloce e gratuito permettono di scoprire la distanza dalla centrale ADSL.
Uno di questi è il portale dedicato di
Telecom, Lido: inserendo il numero di telefono e il servizio che interessa (velocità fino a 7 Mb, a 20, etc) è possibile sapere se, almeno teoricamente, la velocità massima è raggiungibile (in caso contrario, significa che la centrale è troppo distante). Lido è attivo e gratuito non solo per i clienti Telecom, ma anche per quelli dei competitors.

Il sistema infatti distingue in automatico clienti e non (nel secondo caso, però, avvisa che i dati in risposta potrebbero essere meno validi).

La verifica è possibile sia per l’ADSL vera e propria che per le tecnologie più veloci, basta selezionare Servizi FTTCab e immettere i dati.
Altro servizio eccellente e
completo per scoprire la distanza dalla centrale ADSL è quello offerto da KPNQWEST Italia.

Il tool fornisce anche l’indirizzo civico della centrale alla quale si è collegati, e, soprattutto, la distanza precisa in metri da moltissimi indirizzi dell’intera area di pertinenza della stessa.

Se si è fortunati ci si può ritrovare in uno di questi, ma se così non fosse, è praticamente certo che fra i vari indirizzi qualcuno sarà comunque molto vicino a quello di interesse.

Suggerito da: fastadsl.it

I cattivi pagatori della telefonia

Consumatori – truffatori

Se una persona stipula un contratto con una compagnia e lo disdice entro poco tempo, non pagando le bollette arretrate, per sottoscriverne un altro con un altro gestore, rischia di essere iscritto nell’elenco dei cattivi pagatori della telefonia. È quanto è stato disposto dal Garante sulla Privacy, sia per la linea mobile, che per quella fissa.

 

La banca dati dei cattivi pagatori

L’elenco dei cattivi pagatori telefonici si chiama “Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia” ed è a disposizione di tutte le compagnie telefoniche. Queste, prima di stipulare nuovi contratti con i consumatori e attivare loro il servizio, possono consultare l’elenco per verificare che il nominativo sia presente, e quindi tutelarsi dal possibile rischio di truffe. Tipicamente, l’imbroglio è attuato per mantenere il telefono dato dalla compagnia al consumatore come “premio” per aver scelto la compagnia. Il cliente, dopo qualche tempo, abbandona le rate e le bollette e, tenendo il telefono, cambia gestore.

 

Intenzione

L’iscrizione all’elenco dei cattivi pagatori, non è applicata a tutti le persone che non saldano gli arretrati. Il Garante della Privacy ha stabilito che vi sarà inserito solo chi non paga volutamente tutte le bollette e cerca un nuovo operatore al solo fine di sfruttarne le promozioni. Chi, invece, non paga per impossibilità oggettive, o ha sì pagato ma in ritardo, è risparmiato e quindi non è inserito nel “Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia”.

 

Condizioni

Non è solo l’intenzione a determinare i cattivi pagatori. L’iscrizione all’elenco avviene se concorrono diversi elementi:

  • L’annullamento del contratto da più di tre mesi.
  • Arretrati pari a 150 euro per ogni operatore.
  • Bollette non pagate nei primi sei mesi dalla stipula del contratto.
  • Mancanza di contratti in regola con lo stesso gestore.

 

Avviso

Gli eventuali cattivi pagatori sono avvisati della loro situazione prima di essere iscritti nell’elenco. Nell’avviso sono contenute le informazioni sui pagamenti pendenti, che sono conservate per tre anni, trascorsi i quali sono cancellate automaticamente.

 

Discrepanze

Una perplessità che sorge davanti a queste disposizioni è la differenza fra i tempi di gestione delle truffe, dipendentemente che siano le compagnie o i consumatori a perpetrarle. Nel primo caso, sembra infatti che i tempi siano molto più lunghi.