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I cattivi pagatori della telefonia

Consumatori – truffatori

Se una persona stipula un contratto con una compagnia e lo disdice entro poco tempo, non pagando le bollette arretrate, per sottoscriverne un altro con un altro gestore, rischia di essere iscritto nell’elenco dei cattivi pagatori della telefonia. È quanto è stato disposto dal Garante sulla Privacy, sia per la linea mobile, che per quella fissa.

 

La banca dati dei cattivi pagatori

L’elenco dei cattivi pagatori telefonici si chiama “Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia” ed è a disposizione di tutte le compagnie telefoniche. Queste, prima di stipulare nuovi contratti con i consumatori e attivare loro il servizio, possono consultare l’elenco per verificare che il nominativo sia presente, e quindi tutelarsi dal possibile rischio di truffe. Tipicamente, l’imbroglio è attuato per mantenere il telefono dato dalla compagnia al consumatore come “premio” per aver scelto la compagnia. Il cliente, dopo qualche tempo, abbandona le rate e le bollette e, tenendo il telefono, cambia gestore.

 

Intenzione

L’iscrizione all’elenco dei cattivi pagatori, non è applicata a tutti le persone che non saldano gli arretrati. Il Garante della Privacy ha stabilito che vi sarà inserito solo chi non paga volutamente tutte le bollette e cerca un nuovo operatore al solo fine di sfruttarne le promozioni. Chi, invece, non paga per impossibilità oggettive, o ha sì pagato ma in ritardo, è risparmiato e quindi non è inserito nel “Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia”.

 

Condizioni

Non è solo l’intenzione a determinare i cattivi pagatori. L’iscrizione all’elenco avviene se concorrono diversi elementi:

  • L’annullamento del contratto da più di tre mesi.
  • Arretrati pari a 150 euro per ogni operatore.
  • Bollette non pagate nei primi sei mesi dalla stipula del contratto.
  • Mancanza di contratti in regola con lo stesso gestore.

 

Avviso

Gli eventuali cattivi pagatori sono avvisati della loro situazione prima di essere iscritti nell’elenco. Nell’avviso sono contenute le informazioni sui pagamenti pendenti, che sono conservate per tre anni, trascorsi i quali sono cancellate automaticamente.

 

Discrepanze

Una perplessità che sorge davanti a queste disposizioni è la differenza fra i tempi di gestione delle truffe, dipendentemente che siano le compagnie o i consumatori a perpetrarle. Nel primo caso, sembra infatti che i tempi siano molto più lunghi.